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Il nostro Programma Politico PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 15 Aprile 2009 20:34

La Federazione provinciale del MSI Fiamma Tricolore vi presenta in breve il proprio programma politico. Per ogni, integrazione e/o discussione si prega di contattarci all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

TUTELLA DELL'IDENTITA' NAZIONALE
 
Identità NazionaleDifesa del primato e degli interessi del popolo italiano; salvaguardia e rilancio della lingua, della cultura e dell’identità italiana;
 
 
 
 
 
FAMIGLIA
 
FamigliaSostegno e difesa della Famiglia naturale e tradizionale, contro qualsiasi forma di sua “perversa parodia”; tutela e protezione dell’infanzia; modifica del diritto di famiglia e della legge sulle adozioni; tutela di anziani, donne e bambini;
 
 
 
AMBITO ECONOMICO
 
EconomiaPrivilegiare la produttività nazionale contro le Multinazionali; proteggere con dazi e barriere doganali il prodotto europeo ed italiano dalla sleale e antisociale concorrenza extraeuropea, come quella cinese; incentivare la produzione italiana e l’autosufficienza, energetica ed alimentare; no alle privatizzazioni; nazionalizzazione delle industrie e protezionismo per i settori più importanti; nazionalizzazione della Banca d’Italia e del sistema autostradale;
 
DISOCCUPAZIONE e LAVORO
 
LavoroNo al precariato e abrogazione della legge 30; no al lavoro interinale e a tempo parziale; investire il lavoratore-produttore della gestione e della partecipazione agli utili dell’azienda (cogestione e socializzazione); collaborazione e non lotta di classe: il lavoratore deve essere parte integrante dell’impresa, del prodotto, dell’utile; nuovo modo di produrre; tutela delle piccole e medie imprese; formazione ed educazione professionale dei lavoratori; preferenza nazionale nelle liste di collocamento; giusto riconoscimento salariale; politiche sociali improntate al rilancio dell’occupazione; riduzione dei contributi previdenziali (da parte delle imprese); eliminazione dei contratti di formazione; rafforzamento del periodo d’apprendistato professionale; no alle grandi concentrazioni di capitale; contro la finanza multinazionale; no al libero mercato; adattamento della formazione professionale alle esigenze delle imprese; diminuzione del peso dei prelievi obbligatori e dell’eccesiva burocrazia; no alla delocalizzazione delle attività; attuazione di politiche a favore della crescita demografica, della famiglia, dell’istruzione, delle risorse e della programmazione economica;
 
DIRITTO ALLA PROPRIETA' DELLA CASA
 
Casa
Edilizia popolare; preferenza nazionale nell’assegnazione delle abitazioni di proprietà pubblica; applicazione del mutuo sociale con la creazione di un ente regionale che costruisca case con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie con la formula del mutuo sociale: ovvero una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi 1/5 delle entrate della famiglia, una rata che viene bloccata in caso di disoccupazione, una rata che non passa attraverso le banche...;
 
 
 
LO STATO NAZIONALE DEL LAVORO NELLO STATO ORGANICO
 
StatoStato etico e organico; difesa e rafforzamento dello stato sociale; messa al bando di tutte le organizzazioni massoniche e quelle che perseguono fini settari con metodi cospiratori o segreti; attuazione dell’alternativa corporativa e della socializzazione (vedi sopra); reciprocità di doveri e diritti e riconoscimento meritocratico; no al sistema liberale e capitalistico e al predominio della super finanza e del denaro in politica e in economia; incoraggiamento del lavoro e dell’impresa;
 
 
SOVRANITA' MONETARIA
 
Sovranità MonetariaLotta al sistema usuraio delle banche centrali e della banca centrale europea e proprietà popolare della moneta contro il signoraggio; lo Stato deve stampare carta moneta; nazionalizzazione della banca d’Italia, sostituzione graduale e controllata dell’euro con una moneta di appartenenza del popolo; reddito monetario di cittadinanza;
 
 
LOTTA ALL'IMMIGRAZIONE
 
iMMIGRAZIONENo alla regolarizzazione di massa e blocco dell’immigrazione; no ai lavoratori stranieri da sfruttare; scongiurare ogni ipotesi di scontro sociale e di guerra tra “povera gente”; espulsione immediata di clandestini e di regolarizzati che si macchino di qualsiasi tipo di reato; umano rimpatrio; lottare contro il falso turismo; fondare la naturalizzazione degli immigrati sull’assimilazione e sull'integrazione; smantellare i ghetti etnici, sorti in alcune città grazie agli speculatori dell'affitto irregolare o favoriti dall'occupazione di spazi in degrado e abbandono; stabilire trattati internazionali che sanciscano lo sconto delle pene dei reati nel Paese d’origine degli immigrati condannati; controllare le attività politiche delle associazioni straniere; assicurare la priorità nell’occupazione e la priorità d'accesso all'istruzione, alle prestazioni sanitarie e ai benefici sociali agli Italiani e la priorità d'accesso agli alloggi popolari alle Famiglie italiane;

GIUSTIZIA E ORDINE SOCIALE
 
GiustiziaMaggiori garanzie e tutela per le vittime dei crimini; effettiva indipendenza della Magistratura da ingerenze d’ordine politico o d’altra natura; carcere a vita senza possibilità di sconti di pena per crimini particolarmente efferati; rivedere i contenuti e l’applicazione della legge Gozzini (benefici, permessi e altre agevolazioni); rendere più restrittivo il regime carcerario; braccetto elettronico per accedere ai programmi di reinserimento sociale per i detenuti;  no all’impunità anche dei reati minori; certezza della pena e totalità della pena; levazione delle pene fino al massimo di gravità; stop alle scarcerazioni facili; riforma del processo penale:
lungaggini eccessive e conseguenti prescrizioni di reati; separazione delle carriere dei magistrati: tra giudicanti e requirenti; responsabilità civile dei magistrati;  incentivazione e riforma delle forze armate: strutture, personale, tecnologie, salari adeguati; abolizione dei “reati di opinione” e delle leggi liberticide del pensiero e dell'associazionismo politico (legge Scelba, Mancino e norme transitorie della Costituzione);
 
CRIMINALITA' ORGANIZZATA
 
CriminalitàInvio dell’esercito in quelle zone in cui la criminalità sta conquistando terreno e potere; politiche di repressione dello spaccio a qualsiasi livello, dallo spacciatore di strada e di quartiere al grande narcotrafficante; istituzione di comunità  giovanili  per il recupero dei giovini finiti nelle mani della malavita; istituzione di associazioni antiracket e impiego dei militari per il controllo degli esercizi commerciali nei periodi critici; attuazione dell’iniziativa “consumo critico”; revisione totale del sistema degli appalti prevedendo finanche l’intervento diretto e la presenza capillare e diffusa delle forze dell’ordine; maggiori controlli alle imprese e alle società in materia di reclutamento del personale, di costi, di fornitori e in materia fiscale; controlli più efficaci in tema di locazioni abusive; maggiore attenzione e riflessione sui rapporti tra mafie, politica e magistratura deviata; divieto di propaganda elettorale, oltre che incompatibilità e ineleggibilità, a chi è sottoposto a misure di sorveglianza speciale; per l’elezione del Parlamento Nazionale i candidati devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta: no ai parlamentari scelti dai Segretari di partito; messa al bando di tutte le organizzazioni massoniche e quelle che perseguono fini settari con metodi cospiratori o segreti; istituzione di un’apposita commissione parlamentare di vigilanza e repressione di ogni fenomeno mafioso e che indaghi per ristabilire la verità sulle stragi di mafia; rivedere le politiche carcerarie e riconsiderare  il ruolo funzionale dei carceri di massima sicurezza di Pianosa e l’Asinara Separazione delle carriere;

LOTTA ALLA DROGA
 
DrogaNo alla comoda falsa tolleranza; nessuna distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti; recupero dei tossicodipendenti; prevenzione; no alla tesi del “minor danno” del “movimento antiproibizionista”; ferma opposizione alla “cultura dello sballo” propagandata dai media e necessità di offrire sani valori, modelli alternativi e una cultura di tipo diverso; diffusione di una nuova morale; maggiore presenza dei genitori nella vita dei figli; politiche di repressione dello spaccio a qualsiasi livello, dallo spacciatore di strada e di quartiere al grande narcotrafficante; corretta informazione; massicce campagne informative, attraverso i media classici come tv, radio, stampa, ma anche attraverso affissioni, opuscoli informativi mirati, presso luoghi ad alta frequentazione giovanile come discoteche, bar, scuole,università, spiagge, centri commerciali,feste e locali, rave party e manifestazioni sportive;

POLITICHE SANITARIE E DIRITTO ALLA SALUTE
 
SanitàContrasto netto alla logica del profitto messo in atto anche nel campo della sanità dalle grosse multinazionali; ferra denuncia in campo farmaceutico - sanitario alle “invisibili” lotte tra le Imprese farmaceutiche; difesa del diritto alla salute e costruzione di una sanità statale garantita per le fasce sociali più deboli, in particolar modo per i bambini e per gli anziani; le contribuzione al sistema sanitario nazionale devono essere commisurate – fatta salva una fascia di reddito di garanzia sociale - al reddito dell'individuo; il controllo degli ospedali va affidato ad ispettori sanitari esterni alle strutture; ripristino delle gerarchie mediche; rilancio della medicina scolastica preventiva; istituzione di centri di prevenzione delle malattie infettive per stranieri;
 
POLITICHE PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE
 
AmbienteLa salvaguardia dell’ambiente deve essere considerata un tutt’uno con lo sviluppo culturale della Nazione; utilizzo delle risorse naturali e ambientali senza comprometterne l’esistenza: la conservazione degli ambienti vitali è più importante dei profitti delle imprese; no all’alterazione del naturale percorso e del sano processo naturale della crescita vegetale e animale attraverso l’adozione di Organismi Geneticamente Modificati ed ogni tipo di sperimentazioni genetiche, esclusivi interessi delle multinazionali; no alla sostituzione delle varietà vegetali tradizionali tramite la diffusione di  monoculture; no alla standardizzazione delle derrate e alla civiltà del fast food e del cibo in serie, con stessi colori, sapori, aromi: ciò evidenzia l’incompatibilità tra le “leggi della natura” e le pianificazioni del capitalismo esasperato; no a mere “politiche di ripristino”; valorizzazione del territorio e delle risorse del Meridione soprattutto per ciò che concerne la cultura e il turismo; pari opportunità tra Nord e Sud;
 
EUROPA E POLITICA ESTERA
 
EuropaItalia forte e indipendente; liberazione dalla condizione di sudditanza nei confronti degli Stati Uniti d’America; uscita dalla NATO; ripristino di una politica mediterranea con conseguenti rapporti di amicizia e cooperazione con i Paesi che si affacciano sul mediterraneo e con quelli del Medio Oriente; Europa forte, armata e indipendente; realizzazione di una comunità di popoli; no al trattato di Lisbona e all’Europa dei mercanti e delle banche di Maastricht e Bruxelles, controllata dalla centrali della super finanza e dalle varie lobbies di potere; rivendicazione, in un ottica pur sempre laica, delle radici greco-romane e cristiane; no all’entrata in Europa di Turchia e Israele;

ALTRE RIFORME
 
RiformeSanità ed istruzione devono essere amministrate dallo Stato; le Regioni, come enti amministrativi, vanno profondamente riformate e limitate nelle loro competenze, se non addirittura eliminate; affiancare ad un sistema monocamerale degli eletti in rappresentanza dei partiti politici, i rappresentanti delle categorie produttrici; elezione diretta del “capo del governo o primo ministro”, con il Presidente della Repubblica, capo dello Stato con funzioni rappresentative e di controllo, eletto dal Parlamento; elezione a maggioranza assoluta(quindi con eventuale ballottaggio) del “presidente del consiglio dei ministri” che rimane in carica cinque anni; no alla sua sostituzione ma ricorso ad elezioni anticipate nel caso di crisi di governo; abolizione del Senato della Repubblica e sua sostituzione con una Camera delle arti e dei mestieri (parlamentari eletti dalle categorie del lavoro) e dalla Camera dei deputati composte di 400 membri ciascuna, eletti con sistema proporzionale senza sbarramento ma con premio di maggioranza; razionalizzare le competenze degli Enti Locali;
Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Aprile 2009 22:37
 
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