| Crisi economica, Udc e Craxi – Il disagio della Fiamma Tricolore |
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| Scritto da Administrator |
| Mercoledì 20 Gennaio 2010 08:50 |
Reggio Calabria - La politica dovrebbe essere cosa seria in quanto grazie ad essa un paese dovrebbe riuscire a far convergere la propria élite e trovare le soluzioni ai problemi sociali degli appartenenti alla comunità nel suo insieme. Le vie per realizzare tali soluzioni sono però diverse e da qui nasce il confronto sulle ideologie e sui diversi strumenti da utilizzare per arrivare al fine ultimo ovvero il benessere della collettività.Facendo tali considerazioni non può quindi non emergere il disagio a cui oggi andiamo incontro e l’incapacità di comunicazione alle masse che il nostro partito soffre da sempre. L’utilizzo del condizionale in apertura non vuole mettere in dubbio ciò che noi pensiamo della politica, ci mancherebbe, ma è necessario per descrivere ciò che la politica oggi dovrebbe essere e invece in Italia non è! Abbiamo tutti sotto gli occhi un paese in difficoltà dall’economia strisciante, veniamo da un 2009 che ha visto lo scoppio di una grave crisi economica che ha fiaccato famiglie e imprese, il crollo del Pil, record di disoccupati e come al solito il gioco delle canaglie come la Fiat che grazie agli incentivi statali, ovvero i nostri soldi, ha addirittura aumentato i propri profitti ed il numero di veicoli venduti ponendo oggi in essere il ricatto di Termini Imerese. Se agli slogan governativi simili a quelli di una famosa catena di prodotti tecnologici (“L’ottimismo è il sale della vita”) si sostituissero quelli più equilibrati di un qualsiasi economista di strada, anche il più scadente, capiremmo che proprio l’anno appena iniziato sarà quello più duro in quanto se nel 2009 per far fronte alla crisi sono state utilizzate risorse accumulate negli anni precedenti, per il 2010 famiglie e imprese si ritrovano senza tale tipo di ammortizzatore in quanto già esaurito! Non a caso infatti al 31 dicembre sono state centinaia di migliaia i contratti Co.co.co non rinnovati e il dato dei disoccupati è destinato inesorabilmente a lievitare ancora! In uno scenario simile di cosa si parla in Italia? Da oltre una settimana l’attualità verte quasi esclusivamente sulla riabilitazione postuma di Craxi, trasformatosi da latitante ad esiliato e per finire in martire e dalle vicende riguardanti l’alleanza dell’UDC alle regionali! Alla luce di ciò non possiamo quindi non nascondere il nostro imbarazzo, la nostra vergogna nell’essere parte di un mondo politico che ormai non ci appartiene più; non possiamo non esprimere il nostro disagio verso una politica che ha dimenticato il suo scopo sociale ma in cui l’unica cosa che conta è la vittoria ad ogni costo. Noi siamo la Fiamma Tricolore, della vittoria o della sconfitta poco ci importa se in ballo c’è quel poco di dignità che ancora ci resta; ci sia almeno consentito di esternarlo alla gente! Una mano d’aiuto però la vogliamo dare anche noi per spezzare il dubbio amletico dei nostri politici e passare ad argomenti più seri. Premesso dunque che alla stragrande maggioranza degli italiani poco importa circa le alleanze dell’UDC alle regionali possiamo fare nostra la frase umiliante che ci riservò alla fine della seconda guerra mondiale l’allora Generale Eisenhower riferendosi all’opportunismo dei politici italiani: “Laddove sarà la vittoria, statene certi, lì vi sarà anche l’Italia”. Più chiaro di cosi! Reggio Calabria, 20 Gennaio 2010 Giuseppe Minnella Coordinatore Regionale Destra Sociale -Fiamma Tricolore |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Gennaio 2010 09:07 |



Reggio Calabria - La politica dovrebbe essere cosa seria in quanto grazie ad essa un paese dovrebbe riuscire a far convergere la propria élite e trovare le soluzioni ai problemi sociali degli appartenenti alla comunità nel suo insieme. Le vie per realizzare tali soluzioni sono però diverse e da qui nasce il confronto sulle ideologie e sui diversi strumenti da utilizzare per arrivare al fine ultimo ovvero il benessere della collettività.