| La Fiamma su Rosarno |
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| Scritto da Administrator |
| Sabato 09 Gennaio 2010 16:31 |
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Rosarno (Rc) - Urge fare una valutazione attenta degli avvenimenti che hanno visto la cittadina di Rosarno come luogo di guerriglia urbana. Rosarno, ed i Calabresi in generale, non sono un popolo di xenofobi e razzisti, emori anche del loro stesso passato di migranti. La rivolta, che si poteva e doveva evitare, non è scaturita certamente dallo stupido ed isolato gesto di alcuni delinquenti, ma ha radici ben più profonde. La situazione di derado e di sfruttamento dei lavoratori, precari e giornalieri, extracomunitari era infatti nota già da alcuni anni. Se lo Stato fosse intervenuto tempestivamente, espellendo gli immigrati clandestini e perseguendo coloro i quali fanno lavorare in nero gli immigrati regolari, tutto quello che sta succedendo, per ovvi motivi, non sarebbe successo. Se è vero che su 2000 (?) immigrati il 90% è irregolare, vuol dire che l’azione del Ministero dell’Interno, in termini di lotta all’immigrazione clandestina, non è stata efficace. In egual misura è stata inefficace l’azione di contrasto al lavoro nero posta in essere dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ma siccome è inutile piangere sul latte versato, a questo punto lo Stato deve far sentire la sua presenza ristabilendo l’ordine e la sicurezza sociale, che un Paese civile dovrebbe di diritto avere, perseguendo coloro i quali hanno messo a ferro e fuoco l’intera cittadina distruggendo autovetture, negozi e tutto ciò che trovavano sul loro cammino. Movimento Sociale Fiamma Tricolore Coordinamento Piana di Gioia Tauro
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| Ultimo aggiornamento Sabato 09 Gennaio 2010 16:38 |


