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Benvenuti sul sito del MSI - Fiamma Tricolore di Reggio Calabria
Nel segno di Almirante e Niccolai: un sogno chiamato Fiamma Tricolore! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 03 Febbraio 2010 09:50

Inaugurazione Sede Fiamma Tricolore

- Reggio Calabria – 7 Febbraio 2010 ore 11.00 -

Sez. Giorgio ALMIRANTE – Beppe NICCOLAI

      Giorgio Almirante Beppe Niccolai

Inaugureranno la sede l’On. Luca ROMAGNOLI e il sindaco Giuseppe SCOPELLITI

 Indicazioni per Raggiungere la sede

Mappa Fiamma

clicca per ingrandire

  Indirizzo: Via Ravagnese Superiore 60 (c/o Complesso GREEN PARK), 89131 Reggio Calabria

Il Movimento  Sociale Italiano nel corso della sua lunga vita si è sempre contraddistinto come un movimento, prima ancora che partito politico, che, nel complesso della partitocrazia italiana, ha voluto rappresentare un momento di rottura con la classica politica italiana, non solo per ciò che concerne la collocazione e l’etichettatura, che per forza di cosa e per interessi e giochi del sistema ci sono state per certi versi imposte, ma anche per ciò che riguarda il complesso patrimonio ideale e valoriale e la missione storica da sempre portata avanti considerando le gloriose radici sulle quali pone il proprio fondamento la dottrina sociale e nazional-popolare. Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore - che dell’Msi, sciolto nel famoso congresso di Fiuggi del 1994, ne è diretta continuazione storica e ideale, in quanto partito e movimento, poiché non ha accettato le tesi di Fiuggi ispiratrici di Alleanza Nazionale - ha voluto nient’altro che continuare su quella Via, senza retrocedere, per portare avanti ancora l’idea rivoluzionaria della Repubblica Sociale Italiana riproponendola, in forma moderna e aggiornata, ai giorni nostri.

La federazione reggina della Fiamma Tricolore inaugurerà la sua sede provinciale nella giornata di domenica 7 Febbraio alle ore 10:30 e i militanti hanno deciso di intitolarla a due esponenti storici dell’Msi, Giorgio Almirante, storico segretario del movimento, e a Beppe Niccolai, l’eretico, uno dei pensatori più illustri del neofascismo italiano.
Giorgio Almirante, come è noto, fu Segretario dell’Msi per moltissimi anni e, per certo aspetti, si può dire, che la storia dell’Msi fu anche la storia di Almirante. Uomo di grande levatura morale e di indubbia onestà intellettuale, fu uno dei pochissimi leader politici al mondo ad essere al di sopra di ogni sospetto e di ogni intrigo politico. Seppe tener unita la comunità umana, prima ancora che politica, che ieri, come oggi, si riconosceva in quella che viene definita l’area nazional-popolare. Durante l’arco della sua vita, umana e politica, seppe dare gran sfoggio alle idee del Movimento Sociale, denunziò instancabilmente la corruzione pubblica, politica e amministrativa, che reggeva e, purtroppo, regge anche oggi quella che egli definì “l’onorata società mafiosa” e si oppose al modello di democrazia illuminata e deviata imposta dai partiti di maggioranza dell’epoca. Grande combattente, anche se non fu esente da errori e operazione non totalmente condivise, imposte, purtroppo, anche dal clima politico, fu il punto di riferimento dei missini per un periodo in cui l’oscuro clima politico, che alimentava lo scontro tra gli opposti estremismi, voleva imporre il suo modello politico basato su sistemi lobbisti, comitati d’affari e sudditanza ad interessi eterodiretti extranazionali. A questi seppe opporre, con coraggio ed umiltà, una politica fatta di coerenza, onestà, giustizia, lotte di popolo, battaglie sociali e di difesa di diritti importanti come quelli della casa e , più in generale, delle famiglie e dei lavoratori.

Beppe Niccolai, come detto, può essere considerato uno dei pensatori più illustri del neofascismo italiano. Fu esponente di una linea di pensiero fortemente sociale e integralista tanto da essere soprannominato il “missino eretico”. Sognava un vasta e intima unione di popolo, dunque un vasto movimento sociale, nazionale e popolare che, aldilà delle etichette storico-politiche, fosse abbastanza forte e preparato da contrastare il potere democristiano, le lobby e i potentati economico-finanziari. Fu un militante particolare dell’Msi tanto che le sue tesi lo ponevamo talvolta in contrasto con alcune gerarchie di partito. Fascista, potremmo dire intransigente, dedicò la sua vita ad alcune tematiche cardine: la lotta alla collusioni politiche e ai comitati d’affari, la denunzia di scandali e stragi in aperta opposizione ai poteri deviati e alla massoneria, l’aperta opposizione alla politica democristiana filo atlantica, la difesa dei diritti sociali dei lavoratori in una visione etica e corporativa dello Stato, il superamento della destra e della sinistra - considerate come obsolete categorie ottocentesche - e il superamento dei due pensieri apparentemente dominanti - il liberal-capitalismo e il comunismo, su cui sono state costruite le sconfitte dell’uomo-lavoratore e le più nefaste umiliazioni della dignità dei popoli. Ha ambito a portare alle estreme conseguenze la corrente più sociale e rivoluzionaria dell’Msi, quella che rivendicava con forza l’eredità della famosa “Terza Via” che fa dell’alternativa corporativa e della socializzazione i perni della sua dottrina politica e sociale nell’ottica della realizzazione dello Stato Nazionale del Lavoro.

Giorgio Almirante e Beppe Niccolai sono stati due grandi uomini, prima ancora che due esemplari politici italiani, che certamente non hanno avuto i successi e il riconoscimento che a loro sarebbero dovuti essere riconosciuti. Sarebbe stato questo, in primo luogo, un successo e una garanzia soprattutto per il popolo italiano. Avendo coscienza del fatto  che non bastano certamente queste brevi  righe per descrivere due grandi uomini del novecento, è opportuno specificare che questa brevissima introduzione si è resa necessaria per rendere noto che la federazione reggina della Fiamma Tricolore, intitolando la propria sede a questi due grandi esponenti del Movimento Sociale Italiano, intende in primo luogo rendere omaggio a due uomini che, aldilà del loro impegno politico, furono due esempi di indubbio spesso umano e morale, la cui concezione politica ed anche filosofica, intende riprendere ed attuare nella sua quotidiana azione politica.

 

Luigi Iacopino -Responsabile Linea Politica


Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Febbraio 2010 14:16
 
Una Fiamma accenderà l'aurora! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 01 Febbraio 2010 22:17
FiammareggioCaro Amico, Cara Amica,
   
    sono lieto di annunciarTi che Domenica 7 Febbraio alle ore 10,30 presso Reggio Calabria in Via Ravagnese Superiore num. 60 c/o Complesso Green Park ( a 100 metri da Clivia) verrà inaugurata la sede provinciale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore.
Grazie all’impegno e alla tenacia dei nostri giovani, al duro lavoro realizzato nel corso degli ultimi mesi, il Movimento Sociale Italiano riavrà una casa dopo diversi anni, rianimato dalla scintilla di speranza, dall’orgoglio, dalla fedeltà alla nostra storia e ai nostri valori a cui non intendiamo, ad ogni costo, rinunciare!
Una casa che vogliamo condividere con la nostra gente, con i tanti missini che oggi hanno perso la speranza di un’alternativa valida, capace, coerente ma soprattutto onesta!

L’evento vedrà la partecipazione ed il saluto del nostro segretario nazionale
On. Luca ROMAGNOLI

Ti aspettiamo! Un caro saluto,
La Federazione di Reggio Calabria

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Febbraio 2010 22:25
 
Calabria: Cambiare tutto per non cambiare niente?” PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 25 Gennaio 2010 08:45
ScopellitiReggio Calabria 25 Gen. - Alla luce delle vicende politiche che hanno interessato la nostra regione negli ultimi giorni si rende necessaria una considerazione:
La Fiamma Tricolore fin da tempi non sospetti ha spinto per la candidatura di Scopelliti alla presidenza della regione Calabria puntando sulle qualità di amministratore e di buon politico del sindaco di Reggio certa che sarà in grado di cambiare la regione cosi come ha fatto con la città dello Stretto. Tutto ciò lo abbiamo fatto gratuitamente, senza alcun accordo, senza alcun dialogo con lo stesso Scopelliti, difendendolo non solo dalla sinistra bensì dai suoi stessi alleati di governo e di partito addirittura!
Tale alleanza, ancora da siglare, non va vista infatti come un riavvicinamento della Fiamma al PDL, dal quale manteniamo debita distanza di sicurezza ideologica, di vita e di programmi ma un’alleanza costruita solo ed esclusivamente con il candidato presidente!

Ciò non sia però da intendere come una “resa d’amore” senza condizioni: oggi stiamo assistendo ad infiniti salti della quaglia su quello che sarà certamente il carro dei vincitori, non fosse altro per le mosse ridicole fin qui messe in atto da un Partito Democratico sempre più nella veste di zattera in balia di una tempesta, che a noi piace davvero molto poco!
Non solo! Partendo dalle infatti innumerevoli ricandidature dei consiglieri uscenti, che in questi cinque anni non hanno certamente brillato per operosità e lavoro, ma piuttosto per le indagini sul loro conto, non vorremmo che il prossimo quinquennio, che si prospettava all’insegna del cambiamento radicale,  sia il solito “cambiare tutto per non cambiare nulla!

Se i primi segnali sono questi c’è sicuramente poco da stare allegri in quanto il futuro presidente si troverà per certi versi legato mani e piedi, come lo è stato il disastroso presidente uscente, ai ricatti dei compagni di coalizione, alle ridicole richieste di assessorati, competenze, deleghe e chi più ne ha più ne metta!
Le coalizioni si sa sono una grande famiglia di partiti; Bene! Si deve avere il coraggio di chiudere determinate porte a chi vuole entrare solo quando annusa odor di vittoria altrimenti qualcuno disgustatone dal cattivo odore potrebbe uscirsene…


Giuseppe Minnella
Coordinatore Regionale
Destra Sociale -Fiamma Tricolore
Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Gennaio 2010 08:48
 
Sacchetti (Fiamma): “Oltre le alleanze elettorali, pensare ai Calabresi!” PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 31 Gennaio 2010 13:07
SacchettiOccorre con immediatezza chiudere i balletti delle alleanze elettorali per porre mano ad un fattivo programma di sviluppo nell’interesse delle genti di Calabria!” E’ quanto ha dichiarato Domenico Sacchetti, della Segreteria regionale della Fiamma Tricolore della Calabria, nel corso della riunione del partito tenutasi a Lamezia Terme nei giorni scorsi. “Rivendichiamo l’orgoglio - ha proseguito Sacchetti - di essere stati i primi ed i soli questa estate, senza indugi di calcolo né tentennamenti opportunistici, ad aver  dichiarato apertamente che il Sindaco Scopelliti rappresentava l’unica alternativa forte e credibile per la necessaria e non più procrastinabile svolta sociale cui la Calabria  sottende”. Visto che i fatti, ancora una volta, danno per fortuna ragione alla lungimiranza dell’analisi politica della Fiamma Tricolore, è ora giunto il momento di affrontare le problematiche dei calabresi e fornire prospettive di soluzione dopo anni di incuria e di pressappochismo che la sinistra-centro lascia in eredità.
Il Sindaco Scopelliti ha dimostrato nei fatti, con la realizzazione della grande Reggio Città Metropolitana e con le molteplici direttrici di sviluppo che ha impresso al comprensorio tutto nel corso di questi anni di duro e concreto impegno, di essere tra i pochi ad avere avuto la capacità di realizzare in atti di governo quelle che, prima, rappresentavano ambiziose teorizzazioni programmatiche di intervento e che oggi, invece, sono solide ed incontestabili realtà. La Fiamma Tricolore, pertanto, ritiene che tali qualità di agire  e tali risultati possano ben essere traslati in ambito regionale per dare nuova opportunità e nuova speranza al tessuto sociale e produttivo della Calabria del futuro.
Ultimo aggiornamento Domenica 31 Gennaio 2010 13:12
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Crisi economica, Udc e Craxi – Il disagio della Fiamma Tricolore PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 20 Gennaio 2010 08:50
FiammaReggio Calabria - La politica dovrebbe essere cosa seria in quanto grazie ad essa un paese dovrebbe riuscire a far convergere la propria élite e trovare le soluzioni ai problemi sociali degli appartenenti alla comunità nel suo insieme. Le vie per realizzare tali soluzioni sono però diverse e da qui nasce il confronto sulle ideologie e sui diversi strumenti da utilizzare per arrivare al fine ultimo ovvero il benessere della collettività.
Facendo tali considerazioni non può quindi non emergere il disagio a cui oggi andiamo incontro e l’incapacità di comunicazione alle masse che il nostro partito soffre da sempre.
L’utilizzo del condizionale in apertura non vuole mettere in dubbio ciò che noi pensiamo della politica, ci mancherebbe, ma è necessario per descrivere ciò che la politica oggi dovrebbe essere e invece in Italia non è!

Abbiamo tutti sotto gli occhi un paese in difficoltà dall’economia strisciante, veniamo da un 2009 che ha visto lo scoppio di una grave crisi economica che ha fiaccato famiglie e imprese, il crollo del Pil, record di disoccupati e come al solito il gioco delle canaglie come la Fiat che grazie agli incentivi statali, ovvero i nostri soldi, ha addirittura aumentato i propri profitti ed il numero di veicoli venduti ponendo oggi in essere il ricatto di Termini Imerese.
Se agli slogan governativi simili a quelli di una famosa catena di prodotti tecnologici (“L’ottimismo è il sale della vita”) si sostituissero quelli più equilibrati di un qualsiasi economista di strada, anche il più scadente, capiremmo che proprio l’anno appena iniziato sarà quello più duro in quanto se nel 2009 per far fronte alla crisi sono state utilizzate risorse accumulate negli anni precedenti, per il 2010 famiglie e imprese si ritrovano senza tale tipo di ammortizzatore in quanto già esaurito!
Non a caso infatti al 31 dicembre sono state centinaia di migliaia i contratti Co.co.co non rinnovati e il dato dei disoccupati è destinato inesorabilmente a lievitare ancora!
Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Gennaio 2010 09:07
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